Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2016

Un pranzo ingombrante (feat.collab.con.)

[ https://www.facebook.com/geenopunto/?fref=ts ecco chi mi ha fatto i disegni. E scritto metà della storia. Quindi, concorso a premi: chi ha scritto il primo pezzo e chi il secondo? E dov'è avvenuto lo scambio del testimone? In palio la sempre ambitissima gloria eterna.] Sulla statale era più di un'ora che cercavano un posto dove fermarsi a mettere benzina. Erano le due di una domenica pomeriggio, nuvolosa e con l’aria immobile. L'autunno, arrivato di nascosto con tutta la sua inopportuna pigrizia, non delude mai. -Oh! C'è un'area di servizio tra 400 metri, non la perdere che altrimenti non mangiamo più! -Mi preoccuperei di restare per strada, piuttosto, siamo in riserva da un bel po’. Che ce l'hai a fare quel cellulare in mano se non capisci il navigatore cosa dice? -Non è colpa mia, è lui che fa i capricci. Comunque accosta e non ti lamentare, siamo arrivati. E paghi tu. E zitto. La macchina si infilò nel parcheggio al lato della strada e subito si notava...

Uovo con sorpresa

Quando i bimbi non hanno ancora cominciato ad andare a scuola, le persone che ci sono già dentro perchè ci lavorano fanno altre attività di manutenzione e manovalanza. Ad esempio, io dopo il bagno ho pulito il frigo. Lavo le grate, sfilo cassetti cassettini e scomparti vari. E mentre asciugo il portauova... Potrei sistemare i pensieri e metterli in ordine, ora che sono finiti, come un bel testo da incorniciare. Macchè. Per questo vi presento: Mirabolante stream of consciousness sull'inserto portauova da frigo Certo che...han dovuto fare un coso apposta per le uova. Pensa! Ma solo per loro, eh. E sì che ce ne vanno di cose nel frigo, il formaggio i cippollotti il prosciutto lo yogurt proprio di tutto. Tu prova solo a figurarti quanti tipi di forme, sapori, colori, consistenze. Tutte sugli scaffali.  Tutte tranne le uova. -va beh, c'è il cassettone dell'insalata, ma quello non vale perchè è grosso come uno scomparto quindi niente, poi tanto noi ci mettiamo i salam...

Matrioska minima

In fondo a destra c'è la luna molto bassa, grossa e arancione, mezza e un po' di sbieco. Di fronte, sotto e dietro c'è l'asfalto, e sull'asfalto c'è la Panda che va, e dentro ci sono io. Tutt'intorno la notte con dentro le altre cose. Torno a casa da una strada diversa, forse per allungare, forse perchè evita il centro e la facevo quando tornavo di notte in bicicletta, forse perchè è uno di quei giorni in cui non puoi ancora andare a dormire perchè è come se ci fosse qualcosa di incompleto, di irrisolto, di sospeso. La radio perde il segnale. Il vuoto scopre il rumore delle mie dita che ripassano sulla fronte, verso destra coi polpastrelli, fssss, e indietro verso sinistra con le unghie, crrrrr. Fssss, crrrr. Fssss, crrrr. Fssss, crrrr. Fssss, crrrr. Che sonno. I giorni del ciclo, che per inciso deve ancora arrivare, portano con sè da una stanchezza immotivata e irrimediabile, e se mi conosco abbastanza quella di stasera è nientemeno che l'ara...

Sono una femmina, e allora? (gne gne gne)

Gne gne gne. Questa è la risposta -parecchio infantile, ammetto- che mi viene da dare alla bambina, o per lo meno alla sua voce, della pubblicità degli assorbenti che passa in questo periodo in tv, quella dove ci sono donne che non rinunciano a fare cose mache come presumo anche tagliare tronchi o stappare bottiglie coi denti. E mi fa tornare alla mente una rete di pensieri che ho pensato spesso (ho fatto il classico, sentita la varietà di vocaboli?). Premessa: io ho sempre fatto la femmina che però sono un po' un maschio, yeah. Lo spot riprende l'ormai millenaria questione della divisione di qualunque cosa in "da maschio" o "da femmina", che sia un vestito un lavoro uno shampoo un pensiero (un pensiero!), e sul fatto che basta, ormai siamo nel duemilaics e sarebbe ora che queste barriere che ci siamo costruiti si rivelino per quello che sono e cioè false. Quindi una donna può finalmente fare tutte le cose da maschio che vuole, e anzi, più le fa più è g...