Gne gne gne.
Questa è la risposta -parecchio infantile, ammetto- che mi viene da dare alla bambina, o per lo meno alla sua voce, della pubblicità degli assorbenti che passa in questo periodo in tv, quella dove ci sono donne che non rinunciano a fare cose mache come presumo anche tagliare tronchi o stappare bottiglie coi denti.
E mi fa tornare alla mente una rete di pensieri che ho pensato spesso (ho fatto il classico, sentita la varietà di vocaboli?).
Premessa: io ho sempre fatto la femmina che però sono un po' un maschio, yeah.
Lo spot riprende l'ormai millenaria questione della divisione di qualunque cosa in "da maschio" o "da femmina", che sia un vestito un lavoro uno shampoo un pensiero (un pensiero!), e sul fatto che basta, ormai siamo nel duemilaics e sarebbe ora che queste barriere che ci siamo costruiti si rivelino per quello che sono e cioè false.
Quindi una donna può finalmente fare tutte le cose da maschio che vuole, e anzi, più le fa più è giusta, forte, di carattere.
Io, come dicevo, mi sono sempre vestita con abiti, per l'appunto, poco femminili; idem fare cose "da femmine" come guardare gli abiti da sposa o guardare il culo di quello che passa, sono sempre state lontane dalle mie abitudini.
Forse però, a pensarci bene, più che il concetto "ho abbastanza personalità e non ho bisogno di stratagemmi come ciglia in faccia e cose in mostra", la faccenda era un po' diversa.
Avevo, e ho, paura che il trucco o abiti più corti o stretti o anche solo carini potessero distrarre da quello che ero io. Volevo che la gente stesse con me per quello che ero, non perchè avevo delle belle gambe o perchè ero carina.
Mi si dirà: che drastica! C'è una via di mezzo!
E infatti adesso quando esco un po' mi trucco o a volte metto anche dei pantaloni stretti (inconcepibile!!).
Ma c'era, c'è, una cosa ancora più sotto. E mi si è palesata quando sono stata invitata in una gita da miei tre amici, più che altro per cortesia perchè ero lì mentre ne parlavano, e io quindi per non essere di troppo ho detto di no perchè sarei stata l'unica femmina (scusa evidentemente improvvisata perchè sono le situazioni in cui mi trovo meglio) e mi fu risposto: -Ah già, a volte mi scordo che sei una femmina perchè non rompi i maroni!-
Mi ha un po' spiazzato. Voleva essere un complimento, soprattutto perchè era esattamente quello che volevo essere io. Ma ci sono anche rimasta un po' male.
La paura era che tutte quelle cose identificative mi bollassero come "femmina". Un segno distintivo. E quindi, si sa come sono, come siamo, noi femmine: superficiali parliamo molto un po' sciocche smalto vestiti. E pure un po' false perchè ci trucchiamo e abbindoliamo i maschi.
Quindi se esco struccata vedo una mia amica tutta bella e penso: -uffa non vale, se voglio ci riesco anch'io a essere gnocca così eh-, mentre se mi trucco e vedo una struccata penso: -porca miseria vedi lei quanta autostima che ha, oh persone io oggi sono un po' truccata ma di solito non lo faccio eh, vi prego non vi distraete e guardate a quello che sono dentro- (non son poi mai contenta, io).
La faccio breve: perchè ci dobbiamo vergognare di essere delle femmine?
Perchè se io mi vesto stretta e qualcuno mi guarda mi fa piacere ma mi sento anche a disagio perchè si sta concentrando su cose sbagliate?
Perchè se io mi vesto di rosa devo essere debole?
O anche: se mi viene da piangere o da fare un discorso sciocco è sbagliato?
Perchè la frase "Eh ma è una femmina" dev'essere una scusante nel senso che non ci si deve arrabbiare perchè non potrebbe essere altrimenti?
Le femmine che sembrano manchi hanno più carattere perchè, appunto, sembrano dei maschi. E quindi è sempre lì: quelli giusti sono loro.
Io continuo a vestirmi esattamente come prima, perchè sono un po' maschilista checchè io ne dica, però avevo questi pensieri da condividere. E notare che ho usato sempre la parola femmina perchè donna mi fa quasi paura.
(facciamo che dei maschi che possono fare le cose da femmine ne parlo un'altra volta, eh?)
Questa è la risposta -parecchio infantile, ammetto- che mi viene da dare alla bambina, o per lo meno alla sua voce, della pubblicità degli assorbenti che passa in questo periodo in tv, quella dove ci sono donne che non rinunciano a fare cose mache come presumo anche tagliare tronchi o stappare bottiglie coi denti.
E mi fa tornare alla mente una rete di pensieri che ho pensato spesso (ho fatto il classico, sentita la varietà di vocaboli?).
Premessa: io ho sempre fatto la femmina che però sono un po' un maschio, yeah.
Lo spot riprende l'ormai millenaria questione della divisione di qualunque cosa in "da maschio" o "da femmina", che sia un vestito un lavoro uno shampoo un pensiero (un pensiero!), e sul fatto che basta, ormai siamo nel duemilaics e sarebbe ora che queste barriere che ci siamo costruiti si rivelino per quello che sono e cioè false.
Quindi una donna può finalmente fare tutte le cose da maschio che vuole, e anzi, più le fa più è giusta, forte, di carattere.
Io, come dicevo, mi sono sempre vestita con abiti, per l'appunto, poco femminili; idem fare cose "da femmine" come guardare gli abiti da sposa o guardare il culo di quello che passa, sono sempre state lontane dalle mie abitudini.
Forse però, a pensarci bene, più che il concetto "ho abbastanza personalità e non ho bisogno di stratagemmi come ciglia in faccia e cose in mostra", la faccenda era un po' diversa.
Avevo, e ho, paura che il trucco o abiti più corti o stretti o anche solo carini potessero distrarre da quello che ero io. Volevo che la gente stesse con me per quello che ero, non perchè avevo delle belle gambe o perchè ero carina.
Mi si dirà: che drastica! C'è una via di mezzo!
E infatti adesso quando esco un po' mi trucco o a volte metto anche dei pantaloni stretti (inconcepibile!!).
Ma c'era, c'è, una cosa ancora più sotto. E mi si è palesata quando sono stata invitata in una gita da miei tre amici, più che altro per cortesia perchè ero lì mentre ne parlavano, e io quindi per non essere di troppo ho detto di no perchè sarei stata l'unica femmina (scusa evidentemente improvvisata perchè sono le situazioni in cui mi trovo meglio) e mi fu risposto: -Ah già, a volte mi scordo che sei una femmina perchè non rompi i maroni!-
Mi ha un po' spiazzato. Voleva essere un complimento, soprattutto perchè era esattamente quello che volevo essere io. Ma ci sono anche rimasta un po' male.
La paura era che tutte quelle cose identificative mi bollassero come "femmina". Un segno distintivo. E quindi, si sa come sono, come siamo, noi femmine: superficiali parliamo molto un po' sciocche smalto vestiti. E pure un po' false perchè ci trucchiamo e abbindoliamo i maschi.
Quindi se esco struccata vedo una mia amica tutta bella e penso: -uffa non vale, se voglio ci riesco anch'io a essere gnocca così eh-, mentre se mi trucco e vedo una struccata penso: -porca miseria vedi lei quanta autostima che ha, oh persone io oggi sono un po' truccata ma di solito non lo faccio eh, vi prego non vi distraete e guardate a quello che sono dentro- (non son poi mai contenta, io).
La faccio breve: perchè ci dobbiamo vergognare di essere delle femmine?
Perchè se io mi vesto stretta e qualcuno mi guarda mi fa piacere ma mi sento anche a disagio perchè si sta concentrando su cose sbagliate?
Perchè se io mi vesto di rosa devo essere debole?
O anche: se mi viene da piangere o da fare un discorso sciocco è sbagliato?
Perchè la frase "Eh ma è una femmina" dev'essere una scusante nel senso che non ci si deve arrabbiare perchè non potrebbe essere altrimenti?
Le femmine che sembrano manchi hanno più carattere perchè, appunto, sembrano dei maschi. E quindi è sempre lì: quelli giusti sono loro.
Io continuo a vestirmi esattamente come prima, perchè sono un po' maschilista checchè io ne dica, però avevo questi pensieri da condividere. E notare che ho usato sempre la parola femmina perchè donna mi fa quasi paura.
(facciamo che dei maschi che possono fare le cose da femmine ne parlo un'altra volta, eh?)
Bel tema! Io leggo spesso questo: http://www.softrevolutionzine.org/ che di questioni su maschi, femmine e altri generi ne sviscera un bel po'... dacci un occhio, magari ti diverti :)
RispondiEliminaUh ma c'è proprio di tutto! Grazie, non conoscevo
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