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Visualizzazione dei post da 2014

Dell'ala destra, dell'ombra e dello specchio

Si parla di morte e le brillano gli occhi.  Può sembrare una domanda sciocca, ma si parla di forma, e informe...è dentro la forma e se la forma siamo noi Se non lo sai tu tesoro non posso dirtelo io OOOH NON SONO IO QUELLA CHE NON SA CHI E'! Hanno tutti delle rivelazioni. Dovrei aprire i cancelli? Ma dai cancelli si vede almeno attraverso. Non sono portoni, sono botole Meccanismi dentellati che ticchettano perfetti e biciclette che si ingrippano nel fango e raddoppiano. Ma gli ingranaggi tornano all'infinito nella stessa posizione ricalcano ancora e ancora e ancora e ancora e allora vuol dire che funzionano. Se qualcosa di millimetrico decide /o capita/ di cambiare non funziona più. E' necessario. E se due cerchi stampati per sbaglio un po' più in là della loro fila si incontrano e nasce un colore non previsto? Continuano a passare quei mostri di fango bidimensionali con l'anima di metallo. Tre che dondolano identiche. E la pittura sui visi mi ricorda...

Due veloci considerazioni di fine estate

1: persone peluccose Prendete un gatto. Prendete l'estate.  Mmm la seconda è un po' complicata. Rifacciamo. Prendete un gatto d'estate. Cosa fa, oltre a dormire? Ve lo dico io. Voi siete lì sulla vostra sdraio in giardino che leggete, prendete il sole - non quest'estate, d'accordo - , mangiate un frutto, tenete d'occhio le spunte e gli orari d'accesso di whatsapp, dormite o altre intense attività giardinariali quando un gatto, che sia il vostro o meno non importa, vi zompa addosso. E com'è felice, cara bestiola, quasi non vi vedesse da mesi. Struscia il suo musino sulle vostre braccia, vi fa la pasta sulla pancia con le sue zampotte cotechinose, vi pianta il suo didietro di fronte alla faccia, fa fusa e miagolii. Ah, e ovviamente questo implica l'immediata, inevitabile e quantomeno forzata interruzione di quello che stavate facendo, perchè ha bisogno di attenzioni ADESSO. Poi quando ha deciso che è soddisfatto, quando vede qualcosa di più intere...

Un ramo e una triste presa di coscienza

Che poi, voglio dire, gli elementi c'erano tutti. C'era una quasi notte, c'era il rumore della pioggia, un po' caldo, e un cestino di albicocche. Un cestino di quelli di plastica trasparente, di quelli che vendono al supermercato, ma che lasciava un profumo che probabilmente si sentiva fino in lavanderia, col vento che entrava dalla finestra aperta. Comunque. C'erano tutti gli elementi, dicevamo, affinchè succedesse qualcosa. Qualcosa che la distogliesse, oh qual dispiacere, dallo studiare a quest'ora. Di sabato. L'abbiamo detto che era sabato? Beh, era sabato (e questa è un'aggravante). Quindi lei fa finta di studiare e aspetta. La mamma sale a stendere. No, non questa cosa. Bussano alla finestra. No, nemmeno. Dondolano le grucce. Neanche questo ci interessa. Bussano alla finestra. Di nuovo? Sta per alzarsi e chiudere il vetro quando si ferma. Lei è al terzo piano. Fosse pomeriggio potrebbe essere suo padre che ha trovato una canna di bambù molto lung...

[PDG] Ma le ragazze, che gusti mangiano?

*nota piccola piccolissima che si fa anche fatica a leggere: quando vedete la sigla [PDG] significa che vi siete imbattuti in un post dalla gelateria. Così lo sapete subito.* Ieri appena arrivo in gelateria vengo aggiornata sugli eventi della mattinata, e ce n'è uno degno di nota. Riporto le parole del mio titolare. "Oh stamattina è arrivato un ragazzo indiano, anche bellino, sulla ventina, e mi dice: - Devo portare un gelato a una ragazza. Che gusti mangiano le ragazze?-" Momento. Momento. Momento momento momento momento (cit.) Dunque. Qui urge una mano (evitando i doppisensi) per questo ignaro e innocente e nonsodovepossaavervissuto fanciullo alla scoperta di una nuova razza con cui, sorpresa! dovrà dividere questo pianeta, e che in realtà, ma è un segreto eh, esiste da molto tempo. Quindi vai con la rubrica creata appositamente per l'occasione! --> Pianeta Ragazze: usi e costumi nella puntata di oggi: le ragazze e il gelato. Una convivenza possibile? ...

[PDG] Ricerche e rivelazioni (ma in realtà lo sapevamo già)

Basandomi su prove empiriche, su dati raccolti tramite l'osservazione diretta e conclusioni tratte dal lavoro sul campo, dopo aver esaminato ogni variabile e combinazioni tra di esse, posso affermare con un margine di errore dello 0,0036234567 % che se un uomo e una donna vengono a prendere insieme un chilo di gelato, sia lei la moglie, la fidanzata, la mamma, la figlia, la baby sitter, la badante, la signorina presa su per strada o quella che era in fila prima di lui, i gusti che l'uomo può scegliere su sei sono uno. Forse. E solo se piace anche a lei. Giusto oggi entra un signore con un bimbo in braccio, chiede un chilo e iniziamo a ponderare i gusti. Fa in tempo a sceglierne uno che dall'orizzonte arriva la moglie in bicicletta urlando "Mascarponeeeeeeeee!!" Lui mi guarda con uno sguardo fatto di tante emozioni diverse (mi rimetto alla vostra fantasia). Che si apra il sipario. Lui: "Mascarpone." Io: "Sono arrivate le direttive eh?" Lui...