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Due veloci considerazioni di fine estate

1: persone peluccose
Prendete un gatto. Prendete l'estate. 
Mmm la seconda è un po' complicata. Rifacciamo.
Prendete un gatto d'estate. Cosa fa, oltre a dormire? Ve lo dico io. Voi siete lì sulla vostra sdraio in giardino che leggete, prendete il sole -non quest'estate, d'accordo-, mangiate un frutto, tenete d'occhio le spunte e gli orari d'accesso di whatsapp, dormite o altre intense attività giardinariali quando un gatto, che sia il vostro o meno non importa, vi zompa addosso. E com'è felice, cara bestiola, quasi non vi vedesse da mesi. Struscia il suo musino sulle vostre braccia, vi fa la pasta sulla pancia con le sue zampotte cotechinose, vi pianta il suo didietro di fronte alla faccia, fa fusa e miagolii. Ah, e ovviamente questo implica l'immediata, inevitabile e quantomeno forzata interruzione di quello che stavate facendo, perchè ha bisogno di attenzioni ADESSO. Poi quando ha deciso che è soddisfatto, quando vede qualcosa di più interessante o anche senza un motivo apparente si prende su e va via. E avete un bel da chiamarlo, da quell'orecchio non ci sente. 
Ma abbassate gli occhi sui vostri vestiti. Saranno pieni di pelucchi. Per quanto voi vi spazzoliate con le mani o con la carta moschicida, non riuscirete a liberarvene. Potete anche metterli in lavatrice, ma il risultato sarà che li ritroverete un po' su tutte le altre cose con cui hanno condiviso il cestello. E ce ne saranno anche in giro, li ritroverete un po' per volta quando riaprirete lo sdraio, il libro che stavate leggendo e anche in altri posti in cui non si sa come siano finiti.
Ecco, alcune persone sono così. Arrivano, fanno, coinvolgono, portano, riempiono,causano, poi spariscono completamente per un sacco di tempo. Spariscono, loro. Ma non i loro pelucchi. Li ritrovi in frasi lette da qualche parte, in vestiti di persone sedute al bar, in messaggi rispuntati fuori mentre si fa un po' di pulizia, in paesaggi visti dal finestrino. 
E le sensazioni che si accompagnano a questi pelucchi possono essere così diverse, tristezza, felicità, nostalgia, voglia di ritrovarle o rabbia perchè non ci sono.
Ah giusto, e ci sono due modi coi quali le persone gattopeluccose tornano. Quando hanno fame, o completamente a caso, come se tutto il tempo in mezzo non fosse mai passato. 
Io, personalmente, preferisco il secondo.

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