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Visualizzazione dei post da maggio, 2016

Sono una femmina, e allora? (gne gne gne)

Gne gne gne. Questa è la risposta -parecchio infantile, ammetto- che mi viene da dare alla bambina, o per lo meno alla sua voce, della pubblicità degli assorbenti che passa in questo periodo in tv, quella dove ci sono donne che non rinunciano a fare cose mache come presumo anche tagliare tronchi o stappare bottiglie coi denti. E mi fa tornare alla mente una rete di pensieri che ho pensato spesso (ho fatto il classico, sentita la varietà di vocaboli?). Premessa: io ho sempre fatto la femmina che però sono un po' un maschio, yeah. Lo spot riprende l'ormai millenaria questione della divisione di qualunque cosa in "da maschio" o "da femmina", che sia un vestito un lavoro uno shampoo un pensiero (un pensiero!), e sul fatto che basta, ormai siamo nel duemilaics e sarebbe ora che queste barriere che ci siamo costruiti si rivelino per quello che sono e cioè false. Quindi una donna può finalmente fare tutte le cose da maschio che vuole, e anzi, più le fa più è g...