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Per Elisa [manifesto sulla prepotente presenza degli oggetti nelle relazioni attuali e su come restino anche quando le suddette sono in un momento di pausa]

Mi si rompe il cavo aux
E ti penso
Il suono va a tratti
E non c'è nessuno che se ne lamenti
Si sente da una cassa sola
E di fianco a me nessuno mi dice di comprarne uno nuovo
Penso che non è tanto vecchio
E nessuno mi dice che l'ho trattato male
Se succedesse
Nessuno mi picchierebbe perchè  l'ho chiuso nella portiera
Provo ad arricciarlo perchè si senta meglio
E non ho nessuno che si faccia venire male alle braccia per tenerlo in posizioni impossibili.

Muore
E lo so solo io
Ne compro uno nuovo
E lo so solo io
Funziona così bene
E sono felice solo la metà.

E penso che mi sembra di capire
Che anche questo non avrà degli stenti condivisi
E che sarà cambiato senza feste
Senza significare niente
Perchè anche la mia parte
Sarà ascoltata solo dalla macchina
Che può reggere il foglio ma non suggerirmi
Nè tantomeno picchiarmi
O insultarmi
O farsi rendere il favore.

Mi si rompe il cavo aux
E ti penso.

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