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Visualizzazione dei post da agosto, 2015

Per Elisa [manifesto sulla prepotente presenza degli oggetti nelle relazioni attuali e su come restino anche quando le suddette sono in un momento di pausa]

Mi si rompe il cavo aux E ti penso Il suono va a tratti E non c'è nessuno che se ne lamenti Si sente da una cassa sola E di fianco a me nessuno mi dice di comprarne uno nuovo Penso che non è tanto vecchio E nessuno mi dice che l'ho trattato male Se succedesse Nessuno mi picchierebbe perchè  l'ho chiuso nella portiera Provo ad arricciarlo perchè si senta meglio E non ho nessuno che si faccia venire male alle braccia per tenerlo in posizioni impossibili. Muore E lo so solo io Ne compro uno nuovo E lo so solo io Funziona così bene E sono felice solo la metà. E penso che mi sembra di capire Che anche questo non avrà degli stenti condivisi E che sarà cambiato senza feste Senza significare niente Perchè anche la mia parte Sarà ascoltata solo dalla macchina Che può reggere il foglio ma non suggerirmi Nè tantomeno picchiarmi O insultarmi O farsi rendere il favore. Mi si rompe il cavo aux E ti penso.

Politically

POLITICALLY opera in due atti brevi   Atto I Notte, parco cittadino. Due passanti vanno verso la fontanella. Passante 1 (visibilmente assetato, tenta di aprire il rubinetto ma non esce acqua) : Maledetti comunisti! Atto II Notte, parco cittadino. Due passanti vanno verso la fontanella. Passante 1 (visibilmente assetato, tenta di aprire il rubinetto ma non esce acqua) : Maledetti capitalisti! sipario