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Tributo alle menti

Forse è un po' tardi e non lo leggerà nessuno, ma pazienza.
Ieri sera ci siamo ritrovati per veder il dvd di Ubuntu, e mentre aspettavamo la pizza ci è scappato il Jesus del Carani.
Ed è stata la riconferma.
Per quanto per Ubuntu mi esalti
per quanto sappia le parti di tutti
per quanto continui ad ascoltarlo/urlarlo in loop in macchina
per quanto finalmente sia sul palco
per quanto mi piace considerarmi un meltin'pot tra tutti
per quanto sia metà di un meraviglioso azzardo
per quanto non ne abbia ancora abbastanza (ci sono ancora troppi miei potenziali fan in giro per il mondo)
per quanto abbia fatto lo sciamano in mezzo al mercato e Rafiki con uno scopettone
per quanto abbia segnato i soldi delle pizze dovendo chiedere il nome solo al 5% di quelli che c'erano (e non è scontato)
per quanto forse non è ancora passato abbastanza tempo
per quanto potrei andare avanti ancora per il numero di righe che volete
il Jesus è il Jesus.
Col Jesus vi ho conosciuti, col Jesus ho iniziato qualcosa di nuovo, col Jesus è stata una prima volta.
Il Jesus mi ha investita, mi ha travolta, mi ha tenuta in trip per, quant'è durato, due anni? Mi ha scardinato cose sedimentate e mi ha risistemato pezzetti persi dalle elementari.
Anche se quando siamo nati non c'ero ancora (e racconterò sempre quella che per me è la leggenda della sera di ottobre al pub nella quale si è lanciata una proposta quasi per scherzo) ci ho visti crescere, ci ho visti formarci, ci ho visti non credere a quello che abbiamo scoperto di essere. Ho visto un microfono con cavo bastare per un cast che se lo lanciava e lo strattonava per toglierlo dagli apostoli che ci si erano sdraiati sopra. Ho visto le spie e gli archetti solo il giorno dello spettacolo. Ho visto lo spettacolo evolversi volta dopo volta, e ogni volta ha i suoi aneddoti. Mi sono infervorata spiegandoci a persone interessate e a persone che non gliene fregava niente ma io ero emozionata nello stesso modo, anzi forse di più. Sono stata sotto il sole, in bilico, aggrappata ad una cassa, in una chiesa sconsacrata, in un pullmino che per noi era la tournèe. Ho, abbiamo cantato le musiche tutte con tutti i suoni. Ho che se incautamente nomini il Jesus parto dall'overture e te lo canto/sbraito/salto fino a Superstar e l'unico modo per farmi smettere è abbattermi (c'è una foto in cui hanno tentato per la disperazione di zittirmi mettendomi un accappatoio in testa come coi pappagalli -inutile a dirsi, non ha funzionato). Ho che forse per le persone con cui adesso esco prima non potevo che provare una grande stima e ammirazione da lontano (per quanto con me il "da lontano" sia un concetto relativo) e pensare che volevo loro e li mettevo su un piedistallo. Ho che quanto ero bella/quanto ero io vestita da hippy. Ho che adesso forse è il caso che mi fermi e scusate perchè di solito non scrivo queste cose.
Stay Superfigo, stay Superstarwars. E come ormai è già stato detto e continua a essere supplicato, could we start again, please?



(ho che però state pronti perchè a momenti ne arriva un'altra.)

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