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Visualizzazione dei post da giugno, 2014

Un ramo e una triste presa di coscienza

Che poi, voglio dire, gli elementi c'erano tutti. C'era una quasi notte, c'era il rumore della pioggia, un po' caldo, e un cestino di albicocche. Un cestino di quelli di plastica trasparente, di quelli che vendono al supermercato, ma che lasciava un profumo che probabilmente si sentiva fino in lavanderia, col vento che entrava dalla finestra aperta. Comunque. C'erano tutti gli elementi, dicevamo, affinchè succedesse qualcosa. Qualcosa che la distogliesse, oh qual dispiacere, dallo studiare a quest'ora. Di sabato. L'abbiamo detto che era sabato? Beh, era sabato (e questa è un'aggravante). Quindi lei fa finta di studiare e aspetta. La mamma sale a stendere. No, non questa cosa. Bussano alla finestra. No, nemmeno. Dondolano le grucce. Neanche questo ci interessa. Bussano alla finestra. Di nuovo? Sta per alzarsi e chiudere il vetro quando si ferma. Lei è al terzo piano. Fosse pomeriggio potrebbe essere suo padre che ha trovato una canna di bambù molto lung...