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Visualizzazione dei post da luglio, 2013

Medici e asciugamani

Un pomeriggio in cui il mio braccio era impegnato a dreaddare due mie amiche, il cervello era libero di vagare, il mio così come il loro. Sulle note di Elio "le devo una pinza, ce l'ho nella panza" iniziamo a parlare di tutti i casi che conosciamo di oggetti vari lasciati nelle pance di sfortunati pazienti. Storie di pinze, di garze, di forbici e...di asciugamani.  Ma come fai a scordarti un asciugamano in una persona? Voglio dire, immagino che non sia un telo da mare, però non è neanche una salviettina umidificata di quelle per i bambini. Cioè, si nota. Invece salta fuori che succede molto spesso, e mi informano che al termine di ogni operazione si contano gli asciugamani proprio per questo motivo.  Potrebbero mettere una zip dove è stata fatta l'operazione così quando uno deve asciugarsi le mani ha già l'asciugamano pronto all'uso, salvaspazio e igienico, è tutta roba sua!  O dialoghi del tipo "Scusi, dov'è l'asciugamano?" "Eccomi!...

Confucia

Oggi tornavo in bici da un giro inconcludente. I due negozi che mi servivano erano chiusi (solo al sabato pomeriggio, ovviamente), il tabacchino non è riuscito a scambiarmi tutti i voucher perchè c'era appena andato un mio amico e aveva finito i soldi e il mio progetto di abbronzarmi è fallito miseramente perchè il sole anzichè fare amicizia con la mia melanina ha deciso di stare nascosto dietro a una nuvola e manifestarsi solo sottoforma di cappa afosa e umida. Comunque. Mentre spedalavo allegramente passo davanti a una fontanella la terra sottostante alla quale (qualcuno mi dia il Nobel per la grammatica)era secca. Subito mi sono lamentata perchè nessuno ripara mai  le fontanelle rotte, al che mi sovviene che magari semplicemente nessuno l'aveva aperta da un po'.  Fermi. Sento odore di perla. Di metafora aulica.  Certo, se io vi dico "Oh sai che c'era una fontana secca, ma forse non è che è rotta, forse nessuno ha aperto il rubinetto da un po'!" le ...

La notte porta coniglio

Ci manca una s. Se non ci avete badato, tornate su e rileggete. Cioè, non è che manca, non l'ho messa apposta. E' che prima ero nella MSDPP, la Magica Stanza Dei Pensieri Profondi (per gli amici "cesso") e a caso mi è venuto in testa il proverbio. E subito dopo ho pensato "e se invece portasse coniglio?". Domanda legittima, eh. Un mondo in cui ogni mattina davanti alla porta di ogni casa viene lasciato un coniglio dalla notte che se ne va in giro col suo sacco di conigli. Davanti a ogni santo cielo di porta, ogni santo cielo di mattina. Non voglio, non riesco neanche a pensare al numero di conigli in giro. E i conigli si riproducono. Eeh, se si riproducono.Oddio. Conigliume dovunque! Nasi frenetici umidicci in giro per casa! Pelo in giardino! Bambini che pensano di mangiare Nesquik e invece no! Che poi magari dato che la notte il consiglio non sempre lo porta, anzi quasi mai, magari non porta sempre neanche i conigli. Magari saremmo quasi salvi. Magari ce l...

Cose che non vi interessano

Alcune cose velocissime perchè devo fuggire a lavorare ma che comunque non vi interessano. Sto scrivendo con una mano sola perchè nell'altra ho una prugna e mi sta colando il sugo per tutto il braccio. Fuori nel mio cortile ci sono ancora appese agli alberi le bandierine messe per la cena di classe di mia sorella una settimana fa. Ho lasciato un sacco di cose sul letto mentre mettevo in ordine e dovrò toglierle stanotte quando torno senza svegliare nessuno. Oggi ho tagliato il collo e il bordo delle maniche alla maglietta di Mister Bean perchè sono diversi anni che tenta di soffocarmi ma non ho cuore di buttarla via.  E adesso basta, che non siamo su twitter.

Entriamo nel magico mondo dei blog

"Perchè non hai un blog?" La Giuly mi guarda. Stiamo confrontando i lavori opzionali per l'esame di didattica che prevedono la creazione di un video, un sito, un blog e altra roba. "Eh?" "No, dico. Sei una da blog." Mmm. Quello dei blog è un universo che mi è abbastanza sconosciuto. Di solito vado di social network, che controllo forsennatamente e anche un po' malatamente. Faccio fatica a tener dietro alle cose dove non c'è interazione. Ma ci avevo pensato già diverse volte, e l'ho preso come un via. Sì, uhm, bene, intanto sarebbe carino sapere da dove partire. Punto uno: dove lo faccio? Non nel senso se in camera o in bagno, ma in che posto dello smisurato internetuniverso si debba andare per mettere un blog. La cosa più semplice che mi è venuta in mente è di chiedere a gugol che col magico potere di Wikipedia mi informa che ci sono un sacco di siti. E fin qua. Dice che ce n'è uno che è quello italiano con maggior portata di blog...