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Visualizzazione dei post da agosto, 2016

Matrioska minima

In fondo a destra c'è la luna molto bassa, grossa e arancione, mezza e un po' di sbieco. Di fronte, sotto e dietro c'è l'asfalto, e sull'asfalto c'è la Panda che va, e dentro ci sono io. Tutt'intorno la notte con dentro le altre cose. Torno a casa da una strada diversa, forse per allungare, forse perchè evita il centro e la facevo quando tornavo di notte in bicicletta, forse perchè è uno di quei giorni in cui non puoi ancora andare a dormire perchè è come se ci fosse qualcosa di incompleto, di irrisolto, di sospeso. La radio perde il segnale. Il vuoto scopre il rumore delle mie dita che ripassano sulla fronte, verso destra coi polpastrelli, fssss, e indietro verso sinistra con le unghie, crrrrr. Fssss, crrrr. Fssss, crrrr. Fssss, crrrr. Fssss, crrrr. Che sonno. I giorni del ciclo, che per inciso deve ancora arrivare, portano con sè da una stanchezza immotivata e irrimediabile, e se mi conosco abbastanza quella di stasera è nientemeno che l'ara...