E' notte. I neon sono spenti e si vedono solo le lucette dei led dei macchinari. Il ronzio dei freezer è l'unica cosa che separa il laboratorio dal silenzio assoluto. I gelati sono tutti a dormire nelle loro carapine stipate una di fianco all'altra. O meglio, dovrebbero. La realtà è che nessuno dorme, o forse solo quelli piccoli, quelli appena fatti, che non hanno assistito, che non hanno capito. Sotto le loro veline stanno immobili perchè non riescono a dormire ma non vogliono svegliare il vicino, che di fatto però è insonne tanto quanto loro. Il fatto è questo. Ogni tanto in gelateria può capitare qualche incidente, un cono sfracellato, un tovagliolino annegato, un gelato ucciso da un cane. E' normale, ogni città ha i suoi piccoli orrori quotidiani. Oggi però si sono suicidate non una, non due, ma ben tre cialde. Due al mattino e una alla sera. Si sono lasciate scivolare giù dal loro incastri e dopo un volo interminabile di un metro si sono sbriciolate su...